• Home
  • Libri
    • Letteratura dall’Africa
      • Libri dalla Nigeria
    • Letteratura dall’Asia
      • Libri dal Giappone
      • Libri dal Medio Oriente
      • Libri dal sud est asiatico
      • Libri dall’Asia meridionale
      • Libri dall’Asia settentrionale
    • Letteratura dalle Americhe
    • Letteratura dall’Europa
      • Libri dai Balcani
      • Libri dal Nord Europa
      • Libri dall’Est Europa
      • Libri dall’Europa Occidentale
  • Racconti in Valigia
  • Foto
  • Chi Sono
  • Scrivimi
  • Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • Home
  • Viaggi
  • Libri
  • Racconti
  • Libri in valigia
  • Libri sul comodino
  • Di pensieri
  • Blog
  • Recensioni
  • Foto
  • Chi Sono
  • Scrivimi
  • Cerca
  • Menu Menu
Racconti in valigia

Punacci, storia di una capra nera

Punacci storia di una capra nera

Che traccia può lasciare l’inizio di una vita ordinaria?

Punacci è una capretta nera appena nata, data in dono a una famiglia  povera da uno sconosciuto, forse un dio. Egli assicura che lei è un miracolo:  la settima capretta nata che, come tale, partorirà a sua volta sette capretti. Nonostante le sue fragilità e le difficoltà che dovrà affrontare, Punacci crescerà arguta, si rallegrerà di cose semplici, si innamorerà del giovane Puvan e, mentre sarà costretta a essere ingravidata da un vecchio caprone, penserà al suo amore perduto.
Nonostante Punacci dia davvero alla luce sette capretti, il miracolo si rivela una maledizione per lei e la famiglia che l’ha accudita. Può un dono trasformarsi in dolore?

La coscienza di Punacci emerge tra le meschinità della vita conducendoci in un mondo lento e immutabile, destinato alla rovina. I suoi occhi scuri osservano l’assurdità della vita, le esistenze misere destinate a un tragico perpetuarsi. . A cosa serve lottare se quello che si fa non cambia il proprio destino o quello di chi ci sta intorno?

Murugan, con il linguaggio di una favola e l’intento della denuncia sociale, ci dipinge un mondo lento e immutevole nel quale la natura è arida, dove  gli animali servono solo per essere sacrificati o per dare alla luce altri esseri destinati alla stessa sorte in un cerchio senza fine. Un luogo in cui i contadini devono  lottare per la sopravvivenza e restare muti di fronte alle ingiustizie
Se ci bastonano la schiena, dobbiamo gemere in silenzio. Non dobbiamo nemmeno respirare.

Una critica impietosa verso un mondo che l’autore conosce molto bene, tanto da non farci più distinguere quale sia l’animale e quale l’uomo. E tuttavia, in mezzo alle umiliazioni, Murugan ci mostra il coraggio di chi vive con dignità il proprio destino.
Costringono le capre, che non si piegano, a guardare il suolo, legando insieme collo e zampa posteriore con una corda per aggiogarle. Ma le capre cercano sempre di scioglierne i nodi. Le pecore invece sono fortunate a vivere senza comprendere che inchinarsi significa essere schiavi.

 Con la semplicità di una favola e la potenza di una denuncia sociale, Punacci, storia di una capra nera, rappresenta con straordinaria sensibilità la condizione di animali e uomini nell’India rurale, destinati, in egual misura a un destino di sottomissione. La piccola capretta si erge simbolo di resistenza in una quotidianità che toglie il respiro e schiaccia. Ma a che serve essere destinatari di un miracolo se non si è in grado di tutelarlo?  Che misura ha l’amore e che gusto ha la libertà?

Punacci pensò che tutto l’amore che i due le avevano mostrato si riducesse, in fin dei conti, alla lunghezza di quella corda.

Murugan ci consegna un libro che racconta l’India rurale ma che in realtà abbraccia il mondo intero poiché disparità, oppressione e povertà non hanno confini.
Fatevi un regalo e leggete “Punacci, storia di una capra nera” così vedrete tutto da una nuova prospettiva, non resterete impassibili di fronte alle ingiustizie e vi arrabbierete di fronte all’ineluttabilità del destino.

Altre Recensioni che potrebbero interessarti

    •   Back
    • Letteratura dall'Europa
    • Letteratura dall'Asia
    • Letteratura dall'Africa
    • Letteratura dalle Americhe
    • Libri dai Balcani
    • Libri dal Nord Europa
    • Libri dall'Est Europa
    • Libri dall'Europa Occidentale
    • Libri dal Giappone
    • Libri dal sud est asiatico
    • Libri dall'Asia meridionale
    • Libri dal Medio Oriente
    • Libri dall'Asia settentrionale
    • Libri dalla Nigeria
Non dico addio

Non dico addio | Han Kang

Chi è nudo non teme l'acqua Aikins

Chi è nudo non teme l’acqua | Matthieu Aikins

Punacci storia di una capra nera

Punacci, storia di una capra nera

Rifqa

Rifqa | Mohammed El Kurd

La ragazza del Kyushu | Matsumoto Seicho

La ragazza del Kyushu | Matsumoto Seicho

Leggere Lolita a Teheran | Azar Nafisi

Leggere Lolita a Teheran | Azar Nafisi

Home / Recensioni / Letteratura dall'Asia / Punacci, storia di una capra nera

Home

Recensioni in Valigia

Racconti in Valigia

Fotografie in Valigia

Chi Sono

Scrivimi

cri_racconti_in_valigia

Budapest è una di quelle città da cui non ti aspet Budapest è una di quelle città da cui non ti aspetti molto ma che, invece, dà tanto. 
Scorci inaspettati, panorami da mozzare il fiato, ponti delle meraviglie e viali di ciliegi in fiore.

E tu sei mai stato a Budapest?
Cosa ti ha colpito di più? 

#budapest #inviaggio #visualstorytelling #reelitalia #travelreels
Il viaggio mi ha insegnato la bellezza dello spaes Il viaggio mi ha insegnato la bellezza dello spaesamento, quella sensazione così concreta di rinunciare a una mappa per aprirsi alle possibilità.

Niente fuga, niente vacanze da cartolina: viaggiare, per me, è fermarmi e aspettare che il luogo si riveli.

Mi è successo durante il viaggio in solitaria tra le strade impolverate del Nepal.
Lì, dove non prendevano i cellulari e la comunicazione in inglese era quasi impossibile, ho fatto spallucce e mi sono persa.

Ho lasciato che fosse il mondo a trovarmi e mi sono osservata negli occhi degli altri.

Ed è così che ho imparato a guardare la molteplicità di sfumature e bellezze che esiste intorno a noi.

Ho iniziato a camminare nel mondo come una flâneuse: immersa nel luogo ma anche altrove, curiosa e incantata dai dettagli e perfino dalle crepe…

che poi, a pensarci bene, è da quelle che passa la luce.

Così ho imparato che i difetti sono parte della bellezza, che ogni luogo ha una sua intimità e storie che chiedono di essere ascoltate.

E che viaggiare allena lo sguardo. 

❓C’è un dettaglio che per voi, cari viaggialettori, racconta davvero un luogo?

|storytelling |viaggiare 

#raccontiinvaligia #storyteller #slowtravelmoments #inviaggio #sguardisulmondo
La Suite di Giava attraversa l’Indonesia coloniale La Suite di Giava attraversa l’Indonesia coloniale, mosaico di colori, profumi, lingue e religioni. È qui che Jan Brokken ritrova le sagome ormai sbiadite dei suoi genitori e svela le note della musica più bella composta dal pianista lituano Godovskij.

Grazie alle lettere inviate dalla madre Olga alla sorella, Brokken ripercorre un luogo e un tempo che non gli appartengono, racconta l’intrico delle religioni e le contraddizioni del colonialismo.

Ma soprattutto ci consegna una storia: quella di sua madre, di compositori e scrittori che hanno guardato il mondo senza la pretesa della conquista, ma con la curiosità del viaggiatore.

Nessuna fuga, nessuna conquista. Ci si muove per aprire la mente e imparare che esiste una molteplicità di culture che chiede solo di essere osservata e compresa.

Uno dei libri più intimi di Brokken: un libro su sua madre prima che divenisse tale. Un racconto che ha permesso di conoscere chi lo ha generato e la consapevolezza di aver ereditato quella comprensione verso la molteplicità. 

Sul blog trovate la recensione completa

Link in bio 

Cari viaggialettori, avete letto qualcosa di Brokken?
Qual è il vostro sguardo sul mondo?

Vi leggo come sempre con affetto

#raccontiinvaligia #sguardisulmondo #recensionelibri #lasuitedigiava #travelreflection
📝Viaggiare non è solo attraversare il mondo, ma im 📝Viaggiare non è solo attraversare il mondo, ma imparare a osservarlo senza porci al centro. 

Ricordando che esistono modi diversi di abitare i luoghi, vivere il tempo e la quotidianità. 

E tu, caro viaggialettore, quando è stata l’ultima volta che ti sei preso il tempo per “osservare”? 

#raccontiinvaligia
#viaggiolento
#travelstorytelling 
#slowtraveler 
#raccontidiviaggio
“L’identità nasce da una scissione” Poche parole “L’identità nasce da una scissione”

Poche parole che descrivono bene ciò che è accaduto quando ho lasciato la mia terra per modellare altrove la mia esistenza. 

Da allora vivo in quella tensione costante tra il restare e il desiderio di altrove. 

Una spinta che oggi prende forma nei viaggi, nelle scoperte, nell’esplorazione. 

Non ho mai avuto una bucket list. 
I luoghi arrivano quando è il momento. 

Un po’ come i libri: ce n’è sempre uno che chiama, e quando lo apri capisci che era proprio quello di cui avevi bisogno. 

“Intrecci” è la parola che mi ha accompagnata in questa settimana per ricordarci che l’identità non si costruisce scegliendo una direzione definitiva, ma attraversando strade e accorciando le distanze tra noi e gli altri. 

“Impara la tua direzione da gente che non ti somiglia”.

Possibile che alcune direzioni si capiscano solo iniziando a camminare? 

#raccontiinvaligia
#travelwriting 
#storyteller
#sguardisulmondo 
#viaggiolento
L’identità nasce da una scissione “Una linea nel L’identità nasce da una scissione

 “Una linea nel mondo. Un anno sul mare del nord”, di Dorthe Nors, esplora il legame indissolubile tra paesaggio e identità umana.

Dopo anni di lontananza l’autrice torna nella penisola danese dello Jylland e vede sotto i suoi piedi quella lunga linea “srotolata sulla scrivania come una carta geografica”: mille chilometri di costa, da Skagen fino ai Paesi Bassi.

La seguiamo lungo questa linea che custodisce le storie di chi quelle terre le abita da sempre. Una costa fatta di antiche abbazie, vecchi fari e comunità matriarcali. 

Sullo sfondo, impetuoso, il Mare del Nord.

Permeata dal legame indissolubile con la propria terra e l’impulso altrettanto forte di andare altrove, la vita della Norse vive costantemente la tensione tra restare e andare e ci consegna una profonda riflessione sull’identità: è nella scissione che impariamo chi siamo. 

Sul blog trovate la recensione completa e un approfondimento sugli intrecci tra paesaggio e identità.

Link in bio

#raccontiinvaligia
#letteraturadiviaggio 
#travelbooks 
#unalineanelmondo 
#recensionelibri
Segui su Instagram
La suite di Giava Jan brokken

La Suite di Giava| Jan Brokken

Una linea nel mondo Dorthe Nors

Una linea nel mondo| Dorthe Nors

Thriller Non esistono buone intenzioni

Non esistono buone intenzioni| Katarzyna Bonda

Kapuscinski-Giungla Polacca

Giungla Polacca | Ryszard Kapuscinski

© 2025 – Racconti in valigia- Blog di viaggi e libri da portare in viaggio

Rifqa | Mohammed El KurdRifqaChi è nudo non teme l'acqua AikinsChi è nudo non teme l’acqua | Matthieu Aikins
Scorrere verso l’alto

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito, acconsentite al nostro utilizzo dei cookie.

Accettare le impostazioniNascondi solo la notificaImpostazioni

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica