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Il mare di pietra| Francesco Longo
Le isole affascinano da sempre i viaggiatori, se non altro per quel senso di libertà e di infinitezza che si prova anche all’interno di uno spazio ben determinato.
Ogni isola è un mondo a sé, un luogo che costringe a cambiare prospettiva e dove tutto sembra diventare più semplice e, allo stesso tempo, più complicato. Basta pensare al cibo, che arriva via mare e guai quando questo è in tempesta. Sulle isole impari presto che è il mare a dettare i tempi. Me lo spiegavano durante il mio viaggio alle Eolie, meta delle mie vacanze.
Tra i libri messi in valigia ho portato Il mare di pietra di Francesco Longo, un piccolo libro nel quale l’autore racconta le Sette Sorelle attraverso sensazioni, incontri e impressioni, senza mai trasformarsi in una guida e senza consegnare al lettore itinerari o regole da seguire.
Longo sceglie invece di associare ogni isola a un colore e a un mezzo con cui scoprirla.
Alicudi è marrone come la sua terra e si osserva seguendo i muli lungo i sentieri.
Filicudi è blu come il suo mare e si attraversa in autostop, lasciando che siano anche gli incontri con chi ci vive a raccontarne la storia.
Lipari è nera come l’ossidiana, la sua pietra più famosa, e va girata rigorosamente in motorino.
Salina è verde come la sua vegetazione e si scopre salendo su un autobus di linea.
Vulcano è gialla come lo zolfo e si percorre a piedi.
Panarea è bianca come le sue case e ci si sposta sulle piccole golf car che attraversano l’isola.
Stromboli, infine, è rossa come i suoi lapilli e va osservata dal mare, a bordo di un gozzo.
Sette isole, sette colori e sette modi diversi di attraversarle.
E se parlando delle Eolie è quasi inevitabile tornare con la mente ai miti cinematografici che le hanno rese famose, da Stromboli di Rossellini a Il Postino, Longo allarga lo sguardo al concetto stesso di isola.
Ed ecco allora comparire le isole della letteratura, quelle di Melville, Joseph Conrad e Daniel Defoe, con il naufrago più famoso del mondo.
È come se, pagina dopo pagina, il viaggio continuasse anche altrove.
Il mare di pietra non è forse uno di quei libri destinati a rimanere indimenticabili, ma ha il pregio di restituire bene una caratteristica delle Eolie: la sensazione che, per quanto le si possa conoscere, rimanga sempre qualcosa da scoprire.
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