• Home
  • Libri
    • Letteratura dall’Africa
      • Libri dalla Nigeria
    • Letteratura dall’Asia
      • Libri dal Giappone
      • Libri dal Medio Oriente
      • Libri dal sud est asiatico
      • Libri dall’Asia meridionale
      • Libri dall’Asia settentrionale
    • Letteratura dalle Americhe
    • Letteratura dall’Europa
      • Libri dai Balcani
      • Libri dal Nord Europa
      • Libri dall’Est Europa
      • Libri dall’Europa Occidentale
  • Racconti in Valigia
  • Foto
  • Chi Sono
  • Scrivimi
  • Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • Home
  • Viaggi
  • Libri
  • Racconti
  • Libri in valigia
  • Libri sul comodino
  • Di pensieri
  • Blog
  • Recensioni
  • Foto
  • Chi Sono
  • Scrivimi
  • Cerca
  • Menu Menu
Racconti in valigia

Trilogia di New York | Paul Auster

Ho già constatato più volte la grandezza di Auster, ma con Trilogia di New York , egli conferma e riafferma la sua statura di scrittore in grado di innovare la letteratura americana attraverso l’uso di temi suggestivi e trascendentali, lontani dai canoni classici. L’intera opera è irrealistica, permeata di invenzioni letterarie e qualche rimasuglio di realtà. 

È facilmente intuibile che ci troviamo di fronte a tre racconti quali “Città di vetro”, ”Fantasmi” e “La stanza chiusa”, scritti tra il 1985 e il 1987.  Seppur separati, possono essere letti come un’unica storia, lo stesso autore dice infatti che
<< In sostanza, ognuna rappresenta un diverso stadio della mia consapevolezza>>.

Perché New York? Perché questa città è il “non luogo”, il posto in cui ci si sente smarriti, è il luogo della solitudine. Un’estensione fino all’infinito del perdersi e ritrovarsi per poi perdersi ancora. Sebbene la grande mela resti un po’ in disparte, la sua presenza è costante, leggera, avvertita appena tra le righe. Ci si perde nella sua grandezza.

Daniel Quinn lo scrittore che vestirà i panni di un detective, Blue detective di professione che finirà per identificarsi nell’uomo su cui sta indagando, l’io-narratore della terza storia, di cui non c’è dato sapere il nome, vivrà la vita di un altro. Ogni protagonista smarrirà sé stesso e con il terzo racconto si assume la massima dissolvenza dell’io in un’incalzante narrazione dai contorni kafkiani. Ogni cosa è avvolta dal mistero, ogni finale sembra privo di senso. Io stessa procedo del tutto smarrita fino all’ultimo racconto, impaurita che forse, stavolta, niente verrà rivelato. Tutto sembra surreale, tranne il taccuino rosso che l’-io narratore riceve dall’amico scomparso. Ecco dunque il cerchio Austeriano che si chiude, quello che ti fa vagare quasi senza meta nella lettura salvo poi renderti conto di essere stata condotta attraverso il filo della magistrale narrazione alla perfetta conclusione. È proprio da questo taccuino che sono state raccontate le prime due storie. Scritte dai protagonisti dei primi due racconti e dall’amico scomparso dell’io narratore della terza storia e che si fa solo portavoce delle medesime.  

<< Tutta la storia si restringe al suo epilogo e se ora quell’epilogo non lo avessi dentro di me, non avrei potuto iniziare questo libro>>.

Vi è un filo conduttore della vicenda: l’indagine. La ricerca costante dell’io in una realtà quasi claustrofobica e dalla quale si vuole fuggire.

<< Vagando senza meta, tutti i luoghi diventavano uguali e non contava più dove ci si trovava. Nelle camminate più riuscite giungeva a non sentirsi in nessun luogo. E alla fine era solo questo che chiedeva alle cose: di non essere in nessun luogo. New York era il nessun luogo che si era costruito attorno, ed era sicuro di non volerlo lasciare mai più>>.

Ritrovo anche qui il tema del linguaggio, nel gioco sapiente di parole tipico di Auster che diventa un tema dominante in Città di vetro con chiari riferimenti alla torre di Babele e la costante ricerca di una lingua nuova che << finalmente dica quello che si deve dire>> perché quella attuale non riesce più a spiegare il mondo circostante.  Questa considerazione ci porta al ruolo dello scrittore, altro tema presente in tutte le opere di Auster. Lo scrittore vive una forma di alienazione personale. È nella scrittura che egli si dà senza tregua distaccandosi dal mondo circostante e vivendo riflesso nelle storie che egli stesso scrive. È per questo motivo che Fanshowe, protagonista de La stanza chiusa, terminato di scrivere tutto quello che aveva da dire si dilegua, senza più altro scopo nella vita.

<< Strappai le pagine del taccuino una a una, le accartocciai e le gettai in un cestino di rifiuti. Giunsi all’ultima pagina mentre il treno si metteva in movimento>>.

Lasciamo quindi che la letteratura resti incompiuta, aperta a ogni nuovo inizio, che si perda fino a perdersi in sé stessa.

Nonostante lo smarrimento iniziale, ho trovato un Paul Auster magnifico, una scrittura lieve e le emozioni che solo i grandi scrittori sanno dare.

Altre Recensioni che potrebbero interessarti

    •   Back
    • Letteratura dall'Europa
    • Letteratura dall'Asia
    • Letteratura dall'Africa
    • Letteratura dalle Americhe
    • Libri dai Balcani
    • Libri dal Nord Europa
    • Libri dall'Est Europa
    • Libri dall'Europa Occidentale
    • Libri dal Giappone
    • Libri dal sud est asiatico
    • Libri dall'Asia meridionale
    • Libri dal Medio Oriente
    • Libri dall'Asia settentrionale
    • Libri dalla Nigeria
Kukum

Kukum | Michel Jean

Demon Copperhead recensione

Demon Copperhead | Barbara Kingsolver

Dio di illusioni | Donna Tartt

Dio di illusioni | Donna Tartt

Il cardellino | Donna Tartt

Il cardellino | Donna Tartt

Trilogia di New York | Paul Auster

Trilogia di New York | Paul Auster

Follie di Brooklyn | Paul Auster

Follie di Brooklyn | Paul Auster

Home / Recensioni / Letteratura dalle Americhe / Trilogia di New York | Paul Auster

Home

Recensioni in Valigia

Racconti in Valigia

Fotografie in Valigia

Chi Sono

Scrivimi

cri_racconti_in_valigia

📝Viaggiare non è solo attraversare il mondo, ma im 📝Viaggiare non è solo attraversare il mondo, ma imparare a osservarlo senza porci al centro. 

Ricordando che esistono modi diversi di abitare i luoghi, vivere il tempo e la quotidianità. 

E tu, caro viaggialettore, quando è stata l’ultima volta che ti sei preso il tempo per “osservare”? 

#raccontiinvaligia
#viaggiolento
#travelstorytelling 
#slowtraveler 
#raccontidiviaggio
“L’identità nasce da una scissione” Poche parole “L’identità nasce da una scissione”

Poche parole che descrivono bene ciò che è accaduto quando ho lasciato la mia terra per modellare altrove la mia esistenza. 

Da allora vivo in quella tensione costante tra il restare e il desiderio di altrove. 

Una spinta che oggi prende forma nei viaggi, nelle scoperte, nell’esplorazione. 

Non ho mai avuto una bucket list. 
I luoghi arrivano quando è il momento. 

Un po’ come i libri: ce n’è sempre uno che chiama, e quando lo apri capisci che era proprio quello di cui avevi bisogno. 

“Intrecci” è la parola che mi ha accompagnata in questa settimana per ricordarci che l’identità non si costruisce scegliendo una direzione definitiva, ma attraversando strade e accorciando le distanze tra noi e gli altri. 

“Impara la tua direzione da gente che non ti somiglia”.

Possibile che alcune direzioni si capiscano solo iniziando a camminare? 

#raccontiinvaligia
#travelwriting 
#storyteller
#sguardisulmondo 
#viaggiolento
L’identità nasce da una scissione “Una linea nel L’identità nasce da una scissione

 “Una linea nel mondo. Un anno sul mare del nord”, di Dorthe Nors, esplora il legame indissolubile tra paesaggio e identità umana.

Dopo anni di lontananza l’autrice torna nella penisola danese dello Jylland e vede sotto i suoi piedi quella lunga linea “srotolata sulla scrivania come una carta geografica”: mille chilometri di costa, da Skagen fino ai Paesi Bassi.

La seguiamo lungo questa linea che custodisce le storie di chi quelle terre le abita da sempre. Una costa fatta di antiche abbazie, vecchi fari e comunità matriarcali. 

Sullo sfondo, impetuoso, il Mare del Nord.

Permeata dal legame indissolubile con la propria terra e l’impulso altrettanto forte di andare altrove, la vita della Norse vive costantemente la tensione tra restare e andare e ci consegna una profonda riflessione sull’identità: è nella scissione che impariamo chi siamo. 

Sul blog trovate la recensione completa e un approfondimento sugli intrecci tra paesaggio e identità.

Link in bio

#raccontiinvaligia
#letteraturadiviaggio 
#travelbooks 
#unalineanelmondo 
#recensionelibri
Esistono luoghi che, una volta attraversati, hanno Esistono luoghi che, una volta attraversati, hanno la forza di mostrarci nuovi orizzonti invitandoci a riflettere su quell’intreccio ancestrale tra uomo e spazi abitati.

Quando viaggio in posti in cui la natura si svela con prepotente bellezza mi si palesa un nuovo significato di abitare: che non è più solo occupare uno spazio, bensì adattarsi.

Adattarsi alla terra che modella i luoghi, al vento che scolpisce rocce, al mare che avanza. 

Forse viaggiare serve anche a questo: a ricordarci che non siamo proprietari dei territori che viviamo, ma presenze temporanee ed effimere.

Ed é così che impariamo a “essere” nel mondo. 

E ogni volta che succede, non è il luogo a trasformarsi.

Siamo noi.

È forse così che il vero viaggio ha inizio.

Cari viaggialettori, avete mai provato questa sensazione?

#raccontiinvaligia 
#abitareilmondo
#slowtravel 
#visualstorytelling 
#paesaggiointeriore
📝RACCONTI IN VALIGIA 📍GDANSK In italiano è conos 📝RACCONTI IN VALIGIA 
📍GDANSK

In italiano è conosciuta come Danzica e il suo fascino gotico vi rapirà. 

Fate un giro in Ulicka Mariacka, altrimenti nota come l’Amber road dove, oltre a scattare migliaia di foto, troverete gli artigiani dell’ambra. Resistere a un acquisto sarà impossibile 

Camminate lungo ulicka Dluga fino alla famosa statua di Nettuno e fate un salto all’interno della Corte di Artù (il bellissimo palazzo alle spalle del Nettuno). Qui si riunivano nobili e mercanti

Fate una passeggiata sul lungo fiume e godete la bellezza dei palazzi e dell’altro simbolo di Gdansk: la Gru. 
Un tempo usata per il ricarico di merci commerciali e come porta della citta’, oggi fa parte del Museo Marittimo

Salite i 400 scalini della Basilica Mariacka e godetevi la vista sui tetti di Danzica. 

Inutile dirlo, perdetevi e meravigliatevi

|Gdansk |Danzica |Racconti di viaggio |Storytelling

#raccontiinvaligia
#pensierieparole #viaggio #viaggiare #pillolediviaggio #poland #discovergdańsk #gdańsk #travelgram
📖LUOGO CHE VAI LIBRO CHE CONSIGLIO Leggendo In Pu 📖LUOGO CHE VAI LIBRO CHE CONSIGLIO

Leggendo In Puglia, da Alda Merini a Mario Desiati di @pieromeli , verrete trasportati in una regione dalle bellezze infinite. È un racconto d’amore che si snoda attraverso un caleidoscopio di paesaggi e evocazioni narrative in cui riscoprirete un’esplorazione lenta. 

Leggendo “A Bari, i luoghi di Gianrico Carofiglio”,di @sailor.miky , l’avvocato più famoso di Bari, Guido Guerrieri, ci accompagna tra le strade di una città che non fa solo da sfondo ma diviene un vero e proprio personaggio. 
Un viaggio,quasi interiore, nell’anima eternamente contrapposta, di Bari. 

Nei prossimi post, le recensioni più dettagliate dei libri. 

Entrambi i libri appartengono alla collana “Passaggi Di Dogana” della @giulioperroneditore 

|Recensione |Letteratura di viaggio |Libri

#raccontiinvaligia
#recensione #ticonsigliounlibro #librisulibri #bookblogger #bookstagramitalia📚
Segui su Instagram
Una linea nel mondo Dorthe Nors

Una linea nel mondo| Dorthe Nors

Thriller Non esistono buone intenzioni

Non esistono buone intenzioni| Katarzyna Bonda

Kapuscinski-Giungla Polacca

Giungla Polacca | Ryszard Kapuscinski

Non dico addio

Non dico addio | Han Kang

© 2025 – Racconti in valigia- Blog di viaggi e libri da portare in viaggio

Arabia Felix | T. HansenI giusti | Jan Brokken
Scorrere verso l’alto

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito, acconsentite al nostro utilizzo dei cookie.

Accettare le impostazioniNascondi solo la notificaImpostazioni

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica