© 2025 – Racconti in valigia- Blog di viaggi e libri da portare in viaggio
Non esistono buone intenzioni| Katarzyna Bonda
Katarzyna Bonda, definita la risposta polacca a Jo Nesbø, ci trascina in una Danzica fatta di crimini e tenebre, popolata da donne senza scrupoli e preti che non credono più in Dio. Una città dove, non esiste gente cattiva ma solo gente che ha scelto male.La protagonista è Sasza Załuska, profiler di 36 anni, capelli rosso fuoco, fiuto infallibile e un’enorme capacità d’osservazione. Alla rigidità di una madre impeccabile con le unghie perfette e abiti coordinati, Sasza risponde con vestiti sciatti e un’apparenza disordinata. Forte e infinitamente fragile allo stesso tempo, è una donna che è riuscita a domare l’istinto alcolico solo grazie alla nascita della sua amata Karolina. Proprio questo nuovo equilibrio la spinge a trovare il coraggio per tornare a Danzica dopo aver terminato un master in Inghilterra.
È qui che viene contattata da un privato con l’incarico di stilare il profilo del suo socio, Ago, con cui ha appena aperto un locale notturno. Bramosa di denaro, Sasza accetta finendo per trovarsi invischiata proprio nell’uccisione del cantante Ago reso famoso da un’unica canzone: “Ragazza del Nord”. Proprio questo testo rivelerà che la verità va cercata nel lontano 1993, quando si era ancora troppo giovani per capire che le grandi fortune costano sempre molto care. Solo i guai sono gratis.
Affiancata dal suo ex collega Duch – personaggio maschile irresistibile nella sua ruvidità, sincero, burbero e proprietario di un gatto rosso, strabico e dispettoso – Sasza ricostruirà il profilo del colpevole, farà luce sul movente e, soprattutto, capirà a sue spese che dal passato non si può fuggire.
Katarzyna Bonda costruisce una trama intricata e avvincente, capace di tenere il lettore incollato fino all’ultima pagina.
Lo stile è scorrevole e veloce, e l’attenzione alla caratterizzazione dei personaggi è così minuziosa che sembra quasi di poterli vedere e sentire.
Sasza è un’eroina brillante, ma allo stesso tempo fallibile: anche lei compie scelte pessime, e proprio questa sua imperfezione la rende reale e vicina.
Ho letto questo libro durante il mio viaggio a Danzica e posso confermare che l’ambientazione è fedele alla realtà sebbene, ovviamente, racconti la parte più oscura di una città che, nella vita vera, è incantevole.
Non sono un’intenditrice del genere, ma una cosa la so: se ho letto 600 pagine tutte d’un fiato, significa che questo è davvero un buon libro.
Lo consiglierei? Assolutamente sì, a chiunque ami i thriller dalle sfumature noir e personaggi approfonditi dal punto di vista psicologico.
“Ci sono dei momenti nella vita che cambiano il corso per sempre. Dopo, niente può più essere lo stesso. Dio veglia su di noi, ci dà un grande credito di fiducia, ci guida […]. Non ci dice come agire, indica solamente quello che è bene e quello che è male e lascia a noi la scelta. ma a volte il male ha un aspetto così attraente che è facile lasciarsi sedurre. Non credo che esistano persone cattive, esistono solo cattive scelte. E quando scegli il male spesso vorresti tornare indietro, ma è impossibile. Passi tutta la vita a cercare di correggere il tuo errore, a sognare di poter riavvolgere il tempo per poter prendere una strada diversa”.
Altre Recensioni che potrebbero interessarti
- Back
- Letteratura dall'Europa
- Letteratura dall'Asia
- Letteratura dall'Africa
- Letteratura dalle Americhe
- Libri dai Balcani
- Libri dal Nord Europa
- Libri dall'Est Europa
- Libri dall'Europa Occidentale
- Libri dal Giappone
- Libri dal sud est asiatico
- Libri dall'Asia meridionale
- Libri dal Medio Oriente
- Libri dall'Asia settentrionale
- Libri dalla Nigeria







