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Racconti in valigia

Madame Bovary | Gustave Flaubert

Precursore del romanzo moderno e maestro del realismo, Flaubert nei suoi libri ci parla di personaggi che osservando la loro vita, la trovano deludente. Un’esperienza dal sapore amaro e fallimentare. Temi che ritroviamo nel libro di cui sto per parlarvi.

 Ispiratosi a un fatto di cronaca, Flaubert dà vita a Madame Bovary, moglie di un medico di provincia cresciuta con l’ideale romantico letto nei suoi libri fatti di intrighi amorosi, addii, ricongiungimenti passionali, feste a palazzo e cavalli bianchi.

Costretta all’ottusità di un marito incapace di comprendere le sue stranezze e non potendosi accontentare di vivere solo astrattamente queste sue passioni, Madame Bovary intreccia due relazioni amorose che finiscono per rivelarsi solo squallidi piaceri.

Impossibilitata ad appagare i propri desideri, travolta dai suoi stessi capricci, dal delirio romanzesco di cui ha bisogno di nutrirsi, incapace di prendersi cura di sua figlia e promessa per l’eternità a Charles Bovary, troppo semplice e debole per la sua personalità capricciosa, a Emma resta solo una cosa da fare, divenendo l’eroina della passione struggente letta nei suoi libri.

Flaubert ci accompagna col suo stile capace di descrivere quasi cinematograficamente ciò di cui racconta. È così che vediamo le casette di pietra dal tetto basso, le strade sterrate, i borghi medievali. I grandi palazzi di città, la meravigliosa e lucente Parigi. Dietro queste meraviglie paesaggistiche si cela l’accurata descrizione dei personaggi.

Sarà difficile provare simpatia per il debole, bonaccione e apatico Charles Bovary sempre arrendevole di fronte ai capricci della moglie. Sebbene io, alla fine della lettura, abbia provato un po’ d’affetto nei confronti di quest’ uomo ignaro della realtà che si celava sotto i suoi occhi, rimasto solo, con il suo dolore, su una vecchia panchina.

Lo stesso non posso dire di Emma Bovary, una donna profondamente egoista, che vive insoddisfatta la sua vita, anelante di chissà quali grandi avventure e per la quale non sono mai riuscita a trovare un pensiero d’affetto.

Il cinismo di Flaubert non risparmia nemmeno i personaggi secondari, dipingendo un impietoso ritratto di un genere umano verso cui lo stesso scrittore nutre profonda sfiducia.
Ognuno di essi rappresenta la società francese di campagna fatta di uomini deboli, egoisti e arrivisti, per i quali non c’è possibilità di salvezza né redenzione

Madame Bovary, dato alla luce ben 164 anni fa, rappresenta una grande eredità per la letteratura moderna grazie a una prosa che si rifà alla verosimiglianza della realtà attraverso la ricerca meticolosa dei dettagli e della parola.
Ricerca che diverrà centrale nella letteratura successiva e che dà un taglio netto con quella precedente.  

Non sarebbe quindi uno sbaglio parlare di un’epoca pre Flaubert e post Flaubert.

Sebbene io non sia riuscita a entrare in sintonia con un romanzo i cui personaggi non spiccano per amore e simpatia, ho apprezzato molto Flaubert che spicca invece per genialità e per lo stile talmente ricco di dettagli che il lettore non può non “vedere” la luce che filtra attraverso le fessure, le gocce di sudore sul collo di Emma, i lavoratori immersi nel lavoro dei campi.

Come scrisse James Wood “I romanzieri dovrebbero ringraziare Flaubert come i poeti ringraziano la primavera: con lui tutto rinasce”.

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📝RACCONTI IN VALIGIA DA LISBONA Come tutte le gr 📝RACCONTI IN VALIGIA DA LISBONA 

Come tutte le grandi città, anche Lisbona custodisce una via diventata simbolo di socializzazione e movida.

Parlo della Pink Street, che da strada malfamata, piena di locali a luci rosse frequentati da marinai e lavoratori del porto, si è trasformata in una delle vie più fotografate e instagrammate della città.

Situata nel quartiere di Cais do Sodré, sulla riva nord del Tago, l’attuale Rua Nova do Carvalho è oggi completamente pedonale. Il suo iconico manto rosa non è solo una scelta estetica, ma un omaggio alle donne che qui furono costrette alla prostituzione.

E voi, cari viaggialettori, avete mai fotografato la Pink Street di Lisbona?

|Storytelling |travelphotographer |Racconti di viaggio 

#pinkstreetlisbon #viaggiarelento #urbanstorytelling #travelphotography #travelslow
📌RACCONTI IN VALIGIA DA LISBONA Il MAAT - Museo d 📌RACCONTI IN VALIGIA DA LISBONA

Il MAAT - Museo di Arte, Architettura e Tecnologia, è il nuovo progetto culturale di Lisbona che collega l’architettura contemporanea alla memoria industriale della Centrale Tejo. 

Il museo si propone di accogliere mostre di artisti contemporanei nazionali e internazionali e il suo punto di forza è senza dubbio la ricerca di continuità tra paesaggio urbano e naturale 

Ed è proprio all’esterno che il MAAT rivela la sua anima: una “pelle” che cambia a ogni nuovo gioco di luce.

Ho amato questo posto per le sue forme e per la pace che si respira.
E perché, con l’architettura del MAAT, Lisbona si racconta ancora una volta attraverso la luce 🩷

Cari viaggialettori, la cittá che più vi ha colpito dal punto di vista architettonico? 

|Storytelling |Racconti di viaggio |Travelphotography 

#maatlisbon 
#travelstorytelling 
#architectureandlight 
#travelblog 
#narrativetravel
📌RACCONTI IN VALIGIA DA LISBONA Che si abbia l’a 📌RACCONTI IN VALIGIA DA LISBONA 

Che si abbia l’amore per i libri oppure no, le librerie racchiudono sempre un po’ di magia. 
Fanno sentire accolti e invogliano a“fermarsi” e alcune meritano di essere visitate almeno una volta nella vita.

Una di queste è Ler Devagar che nel 2005 sposta la sede dal Barrio Alto all’area LX Factory, zona industriale riqualificata con lo scopo di promuovere e diffondere la cultura. 

Tra ristorantini che sono delle vere chicche, atelier di moda e botteghe, troviamo proprio Ler Devagar che vi accoglierà con l’opera di una donna seduta su una bici che pende dal soffitto e un uomo sul monociclo che cerca di raggiungere la luna. 

La particolarità della libreria, però, è che si erge attorno a una grandissima macchina per la stampa alta tre piani. 

E se, curiosando tra gli scaffali, vi venisse voglia di rallentare, non preoccupatevi, è l’effetto della Libreria che, nel suo nome, racchiude  il significato di “leggere lentamente”. 

Direi che è il posto giusto per ricordarsi di prendere una pausa dalla frenesia. 

Cari viaggialettori, se vi recherete a Lisbona segnatevi questi posticini:  Lx Factory e Ler Devagar

Vi piace visitare librerie quando viaggiate? Qual è la vostra preferita?

🔹 Salva il post se anche tu ami le librerie 

|Librerie dal mondo |Bookshop | Storytelling |

#viaggiareleggendo #libreriedasogno #travelstorytelling 
#travelinspiration #bookloverstravel
📌RACCONTI IN VALIGIA DA LISBONA Rieccomi a Lisbon 📌RACCONTI IN VALIGIA DA LISBONA

Rieccomi a Lisbona dove, dopo un’ottima colazione, prendo il Tram 15E da Rossio e mi dirigo prima al Monastero dos Jerónimos, poi alla Torre di Belém.

Mi è sempre piaciuto viaggiare in tram: guardare dal finestrino le case colorate che si susseguono a macchia d’olio, indovinare chi dei passeggeri è un turista e chi imo del posto che a quel paesaggio non ci fa più caso.

Acquistando il biglietto online, ho saltato la coda all’ingresso del monastero. Gratuitamente si può visitare anche la Chiesa di Santa Maria al cui interno c’è la tomba di Vasco de Gama. 

Proprio a lui fu dedicata la costruzione del complesso, voluta dal re Manuele I e affidata all’Ordine dei Geronimiti, perché pregassero per l’anima del sovrano e guidassero i marinai nelle loro esplorazioni.

Lo stile è manuelino ed è impossibile non rimanere incantati dal chiostro. Prendetevi tutto il tempo necessario per ammirarne ogni angolo, ascoltare il silenzio e osservare i giochi di luce e ombra.

Terminata la visita, rifocillatevi con le pastéis de nata alla Pastéis de Belém. Si dice che qui sia nata la ricetta originale di questi dolci. Vero o no, poco importa: sono deliziosi.

Purtroppo, a pochi passi dalla torre di Belem? scopro che è completamente impacchettata e impossibile da vedere o fotografare.
Non resta che riprendere il 15E dal cui finestrino vedo, tra un palazzo e l’altro, il Ponte 25 do Abril che svetta con le sue luci nel blu del crepuscolo. 

❓Cari viaggialettori, avete mai mangiato i pasteis de nata? 
 Qual è il dettaglio che vi fa innamorare di una città? 

|Storyteller |Racconti di viaggio |Travelphotography

#storytelling #raccontiinvaligia #lisbona #mosteirodosjeronimos #pasteisdebelem
📝RACCONTI IN VALIGIA Grazie al trend che in ques 📝RACCONTI IN VALIGIA 

Grazie al trend che in questi giorni spopola su instagram, mi sono resa conto che il 2016 è l’anno in cui ho fatto il mio primo viaggio. 

E quando rivedo le immagini, vedo esattamente l’embrione di chi sono oggi: curiosa di conoscere la molteplicità del mondo, persa nei sorrisi e negli sguardi degli altri. 

Da lì a poco, zaino in spalla, ho intrapreso il mio primo viaggio in solitaria in un Paese in cui i colori mi inondarono l’anima. 
“Guardiamo il mondo ma non pensiamo mai a come il mondo veda noi. Qui mi vedo, per la prima volta, negli occhi dell’altro” - scrivevo nel mio vecchio taccuino. 

Nel 2026 continuo a essere chi ero allora. Più consapevole, certo, con nuovi progetti (senza dubbio) ma sempre con quella voglia di nutrirmi della bellezza che esiste in ogni luogo. 

E se questi viaggi intorno al mondo mi hanno insegnato a non avere pregiudizi, a entrare in punta di piedi nelle esistenze altrui, a non pensare che noi siamo migliori di altri, mi hanno anche mostrato tutti i paesaggi meravigliosi che abbiamo dentro e che “casa” resta il posto più bello. 

Dal prossimo post, torno a parlarvi di Lisbona. Promesso 🩷

#storytelling #travelphotography #raccontidiviaggio #pensierieparole #
📌RACCONTI IN VALIGIA DALLA LIBRERIA BERTRAND, LISB 📌RACCONTI IN VALIGIA DALLA LIBRERIA BERTRAND, LISBONA

Mentre passeggerete per le vie del Chiado, all’angolo di Rua Garrett e Rua Anchiera, vi imbatterete in una libreria di azulejos azzurri e le vetrine ricche di copertine colorate dei libri di Saramago e Pessoa

È la libreria Bertrand che, a dispetto della storia, delle rivoluzioni e dei terremoti, ha continuato a vendere storie e a diffondere cultura.

Fu fondata da Pedro Faure nel 1732 il quale, successivamente, entrò in società con i fratelli Bertrand. 

Dopo il terremoto del 1755 (Faure era già
morto da due anni) la libreria passò di mano in mano ai componenti della famiglia Bertrand che fecero di tutto perché quel luogo tanto amato continuasse a vivere. 

Ed è con la loro determinazione, forza e coraggio che la libreria Bertrand è divenuta la libreria più antica del mondo ancora in attività. 

Oggi fa parte di una catena commerciale e, nonostante ciò, se vi trovate nel quartiere Chiado, vi invito a entrare e a respirare quell’odore inconfondibile dei libri. 

Cari #viaggialettori, qual è la vostra libreria preferita? Vale anche quella a due passi da casa 🙂

|Librerie dal mondo |Storytelling |Racconti di viaggio |Travelphotography 

#raccontiinvaligia #lisboa #inviaggio #viaggiaresempre
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