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Racconti in valigia

La testa perduta di Damasceno Monteiro | Antonio Tabucchi

La storia inizia ai bordi di periferia dove Manolo il Gitano trova il corpo senza testa di un ragazzo.
Firmino, giovane reporter di un quotidiano di Lisbona, viene inviato sul luogo per un’inchiesta giornalistica coi fiocchi. Ad aiutarlo nell’indagine l’avvocato Fernando Mallo soprannominato Loton per via della sua somiglianza con l’avvocato Laughton, protagonista del film “ Testimone d’accusa”.
La storia della testa mozzata di Damasceno Monteiro, condita dai ritmi lenti e profumati di Porto, metterà in luce gli abusi di poteri e la concreta certezza di una giustizia svuotata della sua stessa essenza.

La testa perduta di Damasceno Monteiro si distacca dal noir tipico che ha come oggetto l’intrigo. Qui mancano i colpi di scena e il mistero è già bello che risolto. Ciò che l’autore vuole far emergere è il motivo che ha spinto alla violenza e la sua indicibile verità.
Chi si batterà per essa sarà Firmino, giovane reporter amante della letteratura portoghese, aiutato dall’avvocato Fernando Mello, aristocratico e anarchico, impegnato nella difesa gratuita dei derelitti.

Io difendo gli sciagurati perché sono come loro, questa è la pura e semplice verità. Della mia nobile casata utilizzo solo il patrimonio materiale che mi è rimasto, ma come i disgraziati che difendo credo di aver conosciuto le miserie della vita, di averle capite e anche assunte, perché per capirle bisogna mettere le mani nella merda, scusi la parola, e soprattutto essere consapevoli. E non mi costringa alla retorica, perché questa è retorica a buon mercato.

 Tra un piatto di trippa e discussioni letterarie, un tramonto sul mare e nuovi indizi e congetture sotto la luce calda della sera, i due inchioderanno gli assassini denunciandone l’abuso di potere verso i più deboli.
Ciò che apprezzo maggiormente di Tabucchi è la semplicità della sua scrittura anche quando tratta argomenti tanto delicati. Ogni suo libro scorre come i sorsi del miglior porto.
In questo romanzo, letteratura e giornalismo si tengono per mano e insieme vanno oltre ciò che è visibile. E se, come diceva Tabucchi, la letteratura deve far sorgere domande, è proprio grazie ai loro continui interrogativi che Firmino e Don Fernando trovano risposte e verità.
La penna di Tabucchi si rivela, ancora una volta, portavoce delle ingiustizie in ogni tempo e lo fa con quella velata ironia e abilità introspettiva da sempre caratteristica dell’autore.
Cosa ci resta di questo libro? L’amara consapevolezza di appartenere a un sistema che non sempre è giusto.
Un finale aperto che lascia intravedere la speranza di coloro che non si arrendono ai soprusi di potere e che hanno cura di quel testimone “ fragile come il cristallo”

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📝RACCONTI IN VALIGIA Grazie al trend che in q 📝RACCONTI IN VALIGIA 

Grazie al trend che in questi giorni spopola su instagram, mi sono resa conto che il 2016 è l’anno in cui ho fatto il mio primo viaggio. 

E quando rivedo le immagini, vedo esattamente l’embrione di chi sono oggi: curiosa di conoscere la molteplicità del mondo, persa nei sorrisi e negli sguardi degli altri. 

Da lì a poco, zaino in spalla, ho intrapreso il mio primo viaggio in solitaria in un Paese in cui i colori mi inondarono l’anima. 
“Guardiamo il mondo ma non pensiamo mai a come il mondo veda noi. Qui mi vedo, per la prima volta, negli occhi dell’altro” - scrivevo nel mio vecchio taccuino. 

Nel 2026 continuo a essere chi ero allora. Più consapevole, certo, con nuovi progetti (senza dubbio) ma sempre con quella voglia di nutrirmi della bellezza che esiste in ogni luogo. 

E se questi viaggi intorno al mondo mi hanno insegnato a non avere pregiudizi, a entrare in punta di piedi nelle esistenze altrui, a non pensare che noi siamo migliori di altri, mi hanno anche mostrato tutti i paesaggi meravigliosi che abbiamo dentro e che “casa” resta il posto più bello. 

Dal prossimo post, torno a parlarvi di Lisbona. Promesso 🩷

#storytelling #travelphotography #raccontidiviaggio #pensierieparole #
📌RACCONTI IN VALIGIA DALLA LIBRERIA BERTRAND, L 📌RACCONTI IN VALIGIA DALLA LIBRERIA BERTRAND, LISBONA

Mentre passeggerete per le vie del Chiado, all’angolo di Rua Garrett e Rua Anchiera, vi imbatterete in una libreria di azulejos azzurri e le vetrine ricche di copertine colorate dei libri di Saramago e Pessoa

È la libreria Bertrand che, a dispetto della storia, delle rivoluzioni e dei terremoti, ha continuato a vendere storie e a diffondere cultura.

Fu fondata da Pedro Faure nel 1732 il quale, successivamente, entrò in società con i fratelli Bertrand. 

Dopo il terremoto del 1755 (Faure era già
morto da due anni) la libreria passò di mano in mano ai componenti della famiglia Bertrand che fecero di tutto perché quel luogo tanto amato continuasse a vivere. 

Ed è con la loro determinazione, forza e coraggio che la libreria Bertrand è divenuta la libreria più antica del mondo ancora in attività. 

Oggi fa parte di una catena commerciale e, nonostante ciò, se vi trovate nel quartiere Chiado, vi invito a entrare e a respirare quell’odore inconfondibile dei libri. 

Cari #viaggialettori, qual è la vostra libreria preferita? Vale anche quella a due passi da casa 🙂

|Librerie dal mondo |Storytelling |Racconti di viaggio |Travelphotography 

#raccontiinvaligia #lisboa #inviaggio #viaggiaresempre
📝RACCONTI IN VALIGIA DA LISBONA “La fine d 📝RACCONTI IN VALIGIA DA LISBONA 

 “La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto…”

E così, rieccomi qui a Lisbona illuminata dall’alba di un mite inverno. 

Riscopro il Mirador de Santa Luzia svestito dalla folla dell’estate.
Ogni vicolo si veste di nuove sfumature e i bar diventano luoghi più accoglienti e calmi. 

Aveva ragione Saramago
“Bisogna ritornare sui posti già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre”. 

E a voi, cari #viaggialettori, vi è capitato di tornare in un posto e vederlo con occhi nuovi?

|Storyteller |Racconti di viaggio |Travelphotography

#raccontiinvaligia
#lisbon #inviaggio #viaggiare
✨RACCONTI IN VALIGIA C’è un posto chiamato ✨RACCONTI IN VALIGIA 

C’è un posto chiamato casa. 
Sa di abbracci e salsedine, kili di cibo e amore. 
Sa di tramonti infuocati e vulcani che eruttano magia. 
Ha il sapore dolce amaro dei ritorni e partenze.
 
Casa è tutti i compleanni che abbiamo festeggiato e quelli che verranno
Casa è quegli occhi in cui perdersi per ritrovarsi. 
È quella spalla su cui poggiarsi se il mondo si scolora 
È il vento tra i capelli che scompiglia i pensieri.
È dove (r)esistiamo. 

Cari #viaggialettori, sono sparita per un po’ perché questo 2025 mi ha insegnato l’arte del sapere “restare” nella vita che ho.

Voglio salutarvi in questo 2026 augurandovi un anno cucito su misura dei vostri sogni. 
E che, ovviamente, sia ricco di viaggi nel mondo e tra le pagine dei vostri libri. 

#raccontiinvaligia 
#viaggiare #storytelling #storyteller
Anche quest’anno sono stata brava!! 🤣 Cari # Anche quest’anno sono stata brava!! 🤣

Cari #viaggialettori, vi auguro che questo giorni di festa possiate passarli con le persone che amate. 
Che la bellezza continui a riempire i vostri occhi, che le parole vi diano nuova linfa e che ogni viaggio vi riconduca nel calore di casa. 

Buon Natale amici🎄 

|Merry Christmas 

#raccontiinvaligia
#merrychristmas #natale2026
📝RACCONTI IN VALIGIA Quanto amo dicembre con 📝RACCONTI IN VALIGIA 

Quanto amo dicembre con tutte le città vestite a festa, i dolci e le cioccolate calde. 
I sorrisi, gli abbracci che scaldano 

Il parco pieno di luci di Leggiuno e Laveno coi suoi tramonti magici 

Insomma, sono proprio nata in un bel mese 😜

E voi, cari #viaggialettori, amate il natale o siete più team Grinch? 

#raccontiinvaligia
#storytelling #storyteller #natale #christmas2025 #viaggiareinitalia #italia #italiaitinerante #laveno #leggiuno
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