Tutti i miei viaggialettori sanno quanto io nutra una profonda passione per i viaggi oltre che per i libri.
Viaggiare è una continua scoperta, è meravigliarsi davanti alla bellezza del mondo, ritrovarsi negli occhi degli altri.

Per questo motivo ho deciso di intervistare il travel blogger e tour leader Mirko, del blog Viaggiatore da 2 soldi: persona curiosa e appassionata di viaggi.
Il suo sito è ben strutturato e al suo interno potete trovare mini guide dettagliate dei luoghi visitati, video che fa in giro per il mondo e splendide foto per viaggiare anche standosene comodamente seduti davanti al pc.
Il format dei suoi articoli è chiaro e leggero.
Ma conosciamo Mirko, alias viaggiatore da 2 soldi.

Raccontaci un po’ di te

Ciao Cristina, sono Mirko, pilota di linea part time. Questo mi dà la possibilità di ritagliare del tempo per viaggiare. Sono estroverso, ottimista e curioso, ed è proprio la mia curiosità ad avermi spinto in numerose destinazioni del mondo. L’aspetto organizzativo e logistico che precede un viaggio mi piace molto. Per questo motivo lo curo con attenzione pur lasciandomi trasportare da situazioni non previste e sorprendenti. Le mie passioni hanno preso forma durante i miei viaggi e ormai non mi sposto più senza una macchina fotografica appesa al collo per scattare e riprendere. Al ritorno a casa mi aspetta il montaggio video!

Quando e come nasce la tua passione per i viaggi?

Grazie all’amore: la mia ex fidanzata mi ha trasmesso la sua passione per i viaggi nel 2005. Da allora non ho più smesso. Per questo infatti, la ringrazio molto. Tra i primi viaggi ricordo Sharm, Zanzibar, posti di mare tra l’Italia e le Isole Greche. È passato davvero tanto tempo ma la passione si è rafforzata ogni volta di più.

Quando nasce il tuo sito e com’è cambiato nel corso del tempo?

Il sito nasce qualche anno dopo l’inizio della passione per i viaggi. Allora non esisteva la moda dei blog che imperversa oggi sul web. È successo che un giorno mi sono svegliato e ho sentito il bisogno di un contenitore che raccogliesse tutte le mie esperienze. Il mio modo per non dimenticare. Col tempo ho voluto che le mie esperienze potessero essere d’aiuto anche per gli appassionati di viaggi.

Come mai hai scelto il nome Viaggiatore da 2 soldi? Spiegaci la tua filosofia

Viaggiatoreda2soldi ha una doppia valenza: da una parte evidenzia il fatto di spendere in maniera intelligente e senza esagerare,e dall’altro evidenzia una cosa fondamentale: l’umiltà con cui il vero viaggiatore si deve porre davanti al mondo che sta scoprendo. Stai entrando nella casa di altri e bisogna farlo a passi silenziosi. Credo fortemente che nessuno si possa definire viaggiatore esperto, ognuno di noi si troverà sempre di fronte a qualcosa di nuovo.

Il tuo viaggio più bello o che comunque porti nel cuore

È quello che ancora non ho fatto. Ricollegandomi al pensiero di prima, c’è sempre un posto da scoprire. Ogni paese ha la sua bellezza e peculiarità, per questo non mi sento di definirne uno più bello di un altro. Quando si parla di viaggi entrano in gioco fattori diversi come l’aspetto emotivo, il periodo e le persone con cui si viaggia. Fattori che influenzano i nostri viaggi anche negli anni.
Un luogo che mi ha lasciato un segno indelebile è certamente la costa sud ovest degli Stati Uniti in quanto è stato il primo viaggio per il quale ho collaborato attivamente all’organizzazione, il primo viaggio itinerante che si rifà all’idea di viaggio puro on the road. Oltre che per la bellezza dei luoghi è legato anche alla sfera emotiva e personale.
Altri viaggi che in genere mi colpiscono sono quelli in cui sperimento esperienze nuove e inaspettate, tra questi la Thailandia perché è stato il mio primo viaggio nel Sud Est Asiatico e che mi ha aperto le porte a un mondo fino ad allora sconosciuto.
Un altro che ricordo con piacere è il mio viaggio in Cina perché l’ho organizzato in pochissimo tempo e mi ha piacevolmente stupito. E poi non posso non citare il mio primo safari. Ero in Kenya e lì si è consacrato il mio amore per gli animali e per la natura potente e prorompente. Sono rimasto estasiato dalla perfezione nel bilanciamento fatto da madre natura.
Se chiudo gli occhi posso ancora sentire la calma e positività che mi hanno invaso allora.

Cosa provi viaggiando da solo?

Ho viaggiato parecchie volte da solo e questo mi ha concesso di gustare totalmente la libertà che il viaggio dona. Non avendo persone di cui occuparmi, né tabelle di marcia da rispettare, posso dedicare tutto me stesso alle riprese video e agli scatti fotografici e godere pienamente di ogni momento. Come quando mi trovavo in mongolfiera e sorvolavo le cime delle fate in Cappadocia. Ero in mezzo alla gente, ma da solo. Di fronte a me la bellezza di un giorno che iniziava. Ho assaporato quel momento e ho pensato che anche le persone accanto a me probabilmente provavano le mi stesse sensazioni. Ecco, questo è l’aspetto negativo del viaggiare da soli: la mancanza di qualcuno con cui condividere determinate situazioni.

Allora descrivici le tue sensazioni viaggiando in gruppo

A mio avviso viaggiare in gruppo consente di vedere la scena secondo punti differenti dai propri. Posso notare cose a cui magari non farei caso, mi interfaccio con punti di vista culturali ma anche emozionali. Ad esempio, un safari con un veterinario o biologo, avrà tutto un altro sapore perché insieme alla scoperta si mescolerà la conoscenza. Invece, se io sto guardando un leone per la decima volta, l’entusiasmo del momento me lo trasmetterà il compagno di viaggio che si troverà per la prima volta faccia a faccia col re della foresta. Ecco, questo è quello che apprezzo del viaggio di gruppo: rivivere emozioni attraverso gli occhi di qualcun altro.

Perché hai deciso di fare l’accompagnatore e perché dovremmo scegliere te?

Perché amo curare la logistica del viaggio e l’organizzazione che lo precede. Inoltre mi piace l’idea di condividere con altri la passione per i viaggi. Tutto questo mi stimola. Perché scegliere me. Sicuramente perché affronto ogni viaggio con quell’energia dettata dalla passione profonda che nutro per il mondo. Questo mi rende diverso da centinaia di guide che invece facendolo per mestiere sono abituati allo stesso paesaggio per anni. Io invece ho la fortuna di poter accompagnare un gruppo in un determinato posto perché per primo voglio vivere quel luogo e trasmettere le mie sensazioni, conoscenze e preparazione. Non sono soddisfatto se non ti faccio vivere il luogo in cui ci troviamo.

Un consiglio ai viaggiatori che ci leggono

Quello che sento di dirvi è di vivere un viaggio che sia VOSTRO. Non basatevi sulla moda del momento, sul giudizio o su quello che altri si aspetterebbero dal tuo viaggio. Se vi piacciono i luoghi turistici non evitateli solo perché fa figo farlo. Se invece preferite i viaggi lontani dai soliti circuiti turistici, fatelo, e non abbiate paura di non poter postare la foto famosa di quel luogo.

Abbandonate i cliché e viaggiate in base a ciò che amate.

Cari viaggialettori, spero visiterete il suo blog. Non abbiate timore a chiedere consigli per i vostri viaggi. Mirko sarà felice di aiutarvi.

Grazie viaggiatore da 2 soldi, per il tempo che ci hai dedicato.

Appuntamento alla prossima intervista! Chissà a chi toccherà!!

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